Disagio lavorativo: 7 questionari e scale psicometriche
I questionari sul disagio lavorativo sono strumenti psicometrici che esplorano il vissuto professionale, lo stress e le sue ripercussioni psichiche. Facilitano l'individuazione delle richieste e dei vincoli lavorativi, la valutazione del loro impatto e il monitoraggio del disagio lavorativo nella pratica clinica.

BAT-W
Strumento di valutazione del burnout (versione lavorativa) (BAT-W)
La versione lavorativa del BAT è uno strumento per valutare il livello di burnout nei pazienti che attualmente lavorano. Misura l'esaurimento, la distanza mentale dal lavoro, le difficoltà cognitive ed emotive e i disturbi associati.

JCQ
Questionario sul contenuto del lavoro (Karasek) (JCQ)
Il JCQ (Job Content Questionnaire) è uno strumento di valutazione che misura le dimensioni psicosociali del lavoro, come le richieste psicologiche, il controllo sul proprio lavoro e il supporto sociale. Permette allo psicologo di individuare il livello di stress lavorativo secondo il modello domanda-controllo-supporto, facilitando così la prevenzione dei rischi psicosociali e l'intervento nei luoghi di lavoro.

BWAS
Scala di Bergen per la dipendenza da lavoro (BWAS)
La Bergen Work Addiction Scale (BWAS) è un breve questionario di autovalutazione che valuta la dipendenza dal lavoro secondo i criteri del modello delle dipendenze comportamentali. I 7 item del test valutano aspetti come la preoccupazione eccessiva per il lavoro, la tolleranza, la modificazione dell'umore e la perdita di controllo. È uno strumento di screening destinato all'uso clinico e alla ricerca.

WAMI
Inventario sul significato del lavoro (WAMI)
Il WAMI è un questionario di autovalutazione che misura la percezione soggettiva del significato e dell'importanza che le persone attribuiscono al proprio lavoro. Valuta diverse dimensioni, come il significato positivo nel lavoro, il contributo al bene comune e il significato personale. È utilizzato in particolare nella ricerca in psicologia del lavoro e nel counseling individuale sul tema del senso del lavoro.

BOS
Scala del boreout (BOS)
La Scala del boreout (BOS) misura la presenza di boreout, un concetto legato alla noia, alla sottostimolazione e alla mancanza di sfide nell'ambiente di lavoro. Valuta il vissuto di carenza di attività o di interesse sul lavoro, che può portare a disagio psicologico e insoddisfazione lavorativa.

DUBS
Scala della noia lavorativa (DUBS)
La DUBS è una breve scala di autovalutazione che misura la noia sul lavoro negli adulti occupati. Valuta principalmente il vissuto soggettivo di un lavoro poco stimolante attraverso le manifestazioni affettive, cognitive e comportamentali della noia lavorativa. Lo strumento è particolarmente utile in psicologia del lavoro per rilevare il boreout, analizzare la qualità della vita lavorativa, valutare i rischi psicosociali e monitorare i cambiamenti organizzativi o clinici. La versione più utilizzata si basa su una struttura unidimensionale di 6 item, semplice da somministrare e facile da ripetere nel tempo.

COPSOQ
Questionario psicosociale di Copenaghen (COPSOQ)
Il COPSOQ è uno strumento validato che valuta i rischi psicosociali sul lavoro, misurando dimensioni come lo stress, l'autonomia o il supporto sociale. Individua le fonti di disagio o di benessere lavorativo attraverso scale adattabili a contesti diversi. Il suo utilizzo facilita interventi mirati per migliorare la qualità della vita lavorativa e prevenire i rischi per la salute mentale.
Domande frequenti
Disagio lavorativo e burnout sono la stessa cosa?
No. Il disagio lavorativo è più ampio; il burnout ne è un possibile esito, centrato sull'esaurimento. Le scale elencate in questa pagina indagano aspetti distinti.
Che cosa misurano queste scale?
A seconda dello strumento, lo stress percepito, i vincoli organizzativi o l'impatto psichico del lavoro. Ogni questionario ne precisa l'oggetto.
Si può monitorare l'evoluzione nel tempo?
Sì. Ripetere la somministrazione aiuta a documentare l'effetto di un adattamento del posto di lavoro, di un periodo di malattia o di una presa in carico.
Il disagio lavorativo nella pratica clinica
Il disagio lavorativo comprende un insieme di manifestazioni psichiche legate alle condizioni e all'organizzazione del lavoro: stress cronico, sovraccarico, conflitti di valori o mancanza di riconoscimento.
Le scale quantificano l'impatto dei vincoli lavorativi e aiutano a distinguere un disagio reattivo da un disturbo conclamato, come il burnout o la depressione.
- I modelli di riferimento collegano la tensione lavorativa allo squilibrio tra richieste e margine decisionale, o tra sforzi e ricompense.
- Il disagio lavorativo non è una diagnosi, ma può precedere o accompagnare un disturbo d'ansia, una depressione o un burnout.
- La valutazione trae beneficio dal ricollocare i sintomi nel loro contesto organizzativo e relazionale.