Burnout: 10 questionari e scale psicometriche
I questionari sul burnout sono strumenti psicometrici che misurano l'esaurimento legato al lavoro e le dimensioni associate. Facilitano l'individuazione, la valutazione dell'intensità e il monitoraggio dell'esaurimento professionale nella pratica clinica.

BAT-W
Strumento di valutazione del burnout (versione lavorativa) (BAT-W)
La versione lavorativa del BAT è uno strumento per valutare il livello di burnout nei pazienti che attualmente lavorano. Misura l'esaurimento, la distanza mentale dal lavoro, le difficoltà cognitive ed emotive e i disturbi associati.

MBI
Inventario del burnout di Maslach (MBI)
Il Maslach Burnout Inventory (MBI) valuta il burnout lavorativo concentrandosi su tre dimensioni: esaurimento emotivo, depersonalizzazione e realizzazione personale. È uno strumento comunemente utilizzato per diagnosticare e valutare il burnout nei lavoratori.

JCQ
Questionario sul contenuto del lavoro (Karasek) (JCQ)
Il JCQ (Job Content Questionnaire) è uno strumento di valutazione che misura le dimensioni psicosociali del lavoro, come le richieste psicologiche, il controllo sul proprio lavoro e il supporto sociale. Permette allo psicologo di individuare il livello di stress lavorativo secondo il modello domanda-controllo-supporto, facilitando così la prevenzione dei rischi psicosociali e l'intervento nei luoghi di lavoro.

CBI
Inventario del burnout di Copenaghen (CBI)
Il Copenhagen Burnout Inventory (CBI) è uno strumento di autovalutazione che misura il livello di burnout in tre dimensioni: burnout personale, burnout legato al lavoro e burnout legato ai clienti o ai pazienti. Rileva la presenza e la gravità del burnout nei professionisti, per indirizzare meglio gli interventi e la prevenzione.

OLBI
Inventario del burnout di Oldenburg (OLBI)
L'Oldenburg Burnout Inventory (OLBI) è uno strumento di autovalutazione che misura due dimensioni principali del burnout: l'esaurimento (emotivo, fisico, cognitivo) e il disimpegno dal lavoro. A differenza dell'MBI, non si limita alle professioni sanitarie e non contiene riferimenti espliciti al lavoro con altre persone. È riconosciuto per la sua validità e per il suo impiego in diversi contesti lavorativi.

PBA
Valutazione del burnout genitoriale (PBA)
Il PBA è un questionario di autovalutazione che permette di individuare e misurare il burnout genitoriale in madri e padri. Esplora quattro dimensioni clinicamente centrali della sindrome: l'esaurimento nel proprio ruolo di genitore, il contrasto con il genitore che si era prima, il senso di saturazione nel proprio ruolo di genitore e la distanza emotiva dai figli. Il formato breve, la buona validità psicometrica e la disponibilità di riferimenti clinici ne fanno uno strumento utile per lo screening, la valutazione iniziale, il monitoraggio dei progressi e la ricerca. Aiuta a oggettivare l'intensità del burnout genitoriale, ma non va usato da solo per formulare una diagnosi senza un colloquio clinico e un'analisi del contesto familiare.

WAMI
Inventario sul significato del lavoro (WAMI)
Il WAMI è un questionario di autovalutazione che misura la percezione soggettiva del significato e dell'importanza che le persone attribuiscono al proprio lavoro. Valuta diverse dimensioni, come il significato positivo nel lavoro, il contributo al bene comune e il significato personale. È utilizzato in particolare nella ricerca in psicologia del lavoro e nel counseling individuale sul tema del senso del lavoro.

ERIQ
Questionario sullo squilibrio sforzo-ricompensa (ERIQ)
Il questionario del modello di Siegrist è uno strumento di autovalutazione dello stress lavorativo centrato sullo squilibrio tra gli sforzi compiuti e le ricompense ricevute in cambio. Esplora tre dimensioni complementari: sforzo estrinseco, ricompense professionali e ipercoinvolgimento (overcommitment). Nella pratica clinica, aiuta a individuare un'esposizione cronica ai rischi psicosociali, a documentare un contesto di disagio lavorativo e a chiarire quadri di stress professionale, esaurimento emotivo, burnout o sintomi ansiosi e depressivi legati al lavoro. È particolarmente utile con adulti che lavorano, nelle consulenze di psicologia del lavoro o di medicina del lavoro, o in una valutazione psicologica che tenga conto dell'ambiente lavorativo.

BAT-G
Strumento di valutazione del burnout (versione generale) (BAT-G)
La versione generale del BAT è destinata ai pazienti in congedo per malattia o che attualmente non lavorano, per valutare uno stato di esaurimento indipendentemente dal contesto lavorativo immediato. Esplora le dimensioni centrali del burnout e i sintomi psicologici e psicosomatici associati.

COPSOQ
Questionario psicosociale di Copenaghen (COPSOQ)
Il COPSOQ è uno strumento validato che valuta i rischi psicosociali sul lavoro, misurando dimensioni come lo stress, l'autonomia o il supporto sociale. Individua le fonti di disagio o di benessere lavorativo attraverso scale adattabili a contesti diversi. Il suo utilizzo facilita interventi mirati per migliorare la qualità della vita lavorativa e prevenire i rischi per la salute mentale.
Domande frequenti
Il burnout è una diagnosi?
No. È descritto come una sindrome legata al lavoro e non come un disturbo psichiatrico; le scale ne quantificano l'intensità.
Come distinguere burnout e depressione?
Il burnout è circoscritto al contesto lavorativo, mentre la depressione investe tutti gli ambiti della vita. Il colloquio resta centrale per dirimere la questione.
Quale scala per il burnout scegliere?
Dipende dall'obiettivo e dalle dimensioni da indagare. Per ogni questionario elencato in questa pagina trovi presentazione, numero di item e durata.
Il burnout nella pratica clinica
Il burnout è descritto come una sindrome da esaurimento derivante da uno stress lavorativo cronico non gestito con successo. Associa classicamente esaurimento, distacco mentale dal lavoro e senso di ridotta efficacia.
Il burnout non è una diagnosi psichiatrica secondo il DSM-5; le scale ne quantificano l'intensità e aiutano a distinguere l'esaurimento da un episodio depressivo maggiore.
- L'ICD-11 classifica il burnout come fenomeno occupazionale, non come condizione medica.
- Le tre dimensioni classicamente descritte sono l'esaurimento, il cinismo (o depersonalizzazione) e la ridotta realizzazione personale.
- L'individuazione precoce mira a prevenire l'allontanamento dal lavoro e il rischio depressivo associato.