Autostima: 10 questionari e scale psicometriche
I questionari sull'autostima sono strumenti psicometrici che misurano la valutazione che una persona dà del proprio valore. Facilitano l'individuazione di una bassa autostima, la valutazione della sua intensità e il monitoraggio della sua evoluzione nella pratica clinica.

PHCSCS-2
Scala del concetto di sé per bambini di Piers-Harris (PHCSCS-2)
La PHCSCS-2 è uno strumento di autovalutazione che misura l'autostima globale e le sue dimensioni in bambini e adolescenti. Fornisce un profilo dettagliato del concetto di sé in diversi ambiti, utile per lo screening, la pianificazione degli interventi e la ricerca psicologica.

SEI
Inventario dell'autostima di Coopersmith (SEI)
Il Coopersmith Self-Esteem Inventory è uno strumento di valutazione psicologica utilizzato per misurare il livello di autostima di una persona. Si rivolge a popolazioni diverse e aiuta i clinici a comprendere meglio come una persona percepisce il proprio valore personale. È un questionario di autovalutazione che il partecipante può compilare in autonomia.

SLCS
Scala di apprezzamento di sé e competenza personale (SLCS)
La Self-Liking and Self-Competence Scale (SLCS) misura due dimensioni distinte dell'autostima: il senso del proprio valore personale (self-liking) e la percezione della propria competenza (self-competence). Il questionario aiuta a distinguere gli aspetti affettivi e cognitivi dell'autostima e può essere utile nella valutazione clinica, nella ricerca o nel follow-up terapeutico con adolescenti e adulti.

SPSSE
Scala di autoefficacia sociale percepita (SPSSE)
La SPSSE valuta il livello di fiducia che una persona prova nella propria capacità di gestire efficacemente diverse situazioni sociali. È utilizzata in particolare per misurare l'autoefficacia sociale in adolescenti e giovani adulti in ambito clinico o di ricerca e aiuta a individuare eventuali difficoltà nelle interazioni sociali.

GSE
Scala di autoefficacia generalizzata (GSE)
La General Self-Efficacy Scale (GSE) valuta la convinzione generale di una persona di essere in grado di far fronte a una varietà di situazioni della vita. È uno strumento ampiamente utilizzato per misurare la fiducia in sé percepita e la motivazione ad affrontare sfide personali e professionali.

SSES
Scala di autostima di stato (SSES)
La State Self-Esteem Scale (SSES) è un questionario di autovalutazione che valuta l'autostima così come viene vissuta in un momento specifico, in contrapposizione all'autostima generale o di tratto. Misura le fluttuazioni dell'autostima in seguito a diversi eventi di vita o stimoli sperimentali, in tre dimensioni: prestazione, aspetto e stima sociale.

SOQ
Questionario di auto-oggettivazione (SOQ)
Il Self-Objectification Questionnaire valuta il grado in cui le persone interiorizzano una visione oggettivante del proprio corpo; è stato studiato soprattutto nelle donne, ma è applicabile anche agli uomini. Aiuta a misurare come i valori legati all'aspetto fisico influenzino il comportamento e l'autostima.

SCT
Test di fiducia in sé stessi (SCT)
Questo questionario è concepito per valutare il livello di fiducia in sé stessi. Esamina tre aspetti fondamentali: la fiducia in sé, le capacità di affermazione di sé e l'autostima.

CSE
Scala di autoefficacia nel coping (CSE)
La Coping Self-Efficacy Scale (CSE) è uno strumento di autovalutazione che misura la fiducia di una persona nella propria capacità di utilizzare strategie di coping efficaci in situazioni difficili o stressanti. Valuta l'autoefficacia percepita in diversi ambiti del coping (ricerca di supporto sociale, gestione delle emozioni, risoluzione dei problemi) e può essere utilizzata per il monitoraggio in psicoterapia o durante le valutazioni cliniche.

RSES
Scala dell'autostima di Rosenberg (RSES)
Questo questionario mira a misurare il livello di autostima di una persona. È composto da 10 affermazioni relative ai sentimenti personali e all'immagine di sé. Chi risponde indica il proprio grado di accordo con ciascuna affermazione, il che permette di valutarne l'autostima globale e l'accettazione di sé.
Domande frequenti
Che cosa misura una scala di autostima?
Il più delle volte la valutazione globale che la persona dà del proprio valore. Alcuni strumenti esplorano ambiti specifici.
L'autostima è stabile?
Ha una componente stabile e una sensibile al contesto e agli eventi di vita; il monitoraggio permette di documentarne l'evoluzione.
Perché valutarla in seduta?
Perché una bassa autostima accompagna numerosi disturbi e può costituire un obiettivo terapeutico a sé stante.
L'autostima nella pratica clinica
L'autostima indica il giudizio globale che una persona dà del proprio valore. È una dimensione transdiagnostica, spesso ridotta nella depressione, nell'ansia o nei disturbi alimentari.
Le scale quantificano il livello di autostima e la sua evoluzione; fanno luce sulla vulnerabilità psicologica e possono rappresentare un obiettivo della presa in carico.
- L'autostima è un fattore transdiagnostico, non un disturbo in sé, e non figura come diagnosi nel DSM-5.
- Una bassa autostima è associata a un rischio maggiore di disturbi d'ansia e depressivi.
- Si distingue l'autostima globale dall'autostima specifica di alcuni ambiti (sociale, fisico, competenza).