Disturbi psicotici: 6 questionari e scale psicometriche
I questionari sui disturbi psicotici sono strumenti psicometrici che esplorano le esperienze deliranti, le allucinazioni, i sintomi negativi e le esperienze psicotiche attenuate. Supportano lo screening, la valutazione dell'intensità e il monitoraggio.

ClaCos
Consenso sulla cognizione sociale (ClaCos)
La ClaCoS è una batteria clinica per la valutazione della cognizione sociale nell'adulto, pensata per oggettivare le difficoltà sociali riferite in psichiatria e orientare il trattamento. Combina una misura soggettiva e prove oggettive che esplorano i principali domini della cognizione sociale: riconoscimento delle emozioni, percezione e conoscenze sociali, teoria della mente e stile attributivo. È particolarmente utile negli adulti con disturbi psichiatrici, soprattutto disturbi dello spettro della schizofrenia e disturbo dello spettro autistico, ma può essere utilizzata anche in altri contesti clinici o di ricerca. Il suo principale valore risiede nell'individuare un profilo funzionale dettagliato, direttamente utilizzabile per la valutazione neuropsicologica, la riabilitazione cognitiva, la psicoeducazione e il percorso terapeutico.

PAM
Misura dell'attaccamento nella psicosi (PAM)
La PAM è un questionario di autovalutazione pensato per valutare gli stili di attaccamento in relazione alla psicosi. Si concentra in particolare sulle dimensioni dell'attaccamento ansioso e dell'attaccamento evitante nelle persone con sintomi psicotici o con una diagnosi di disturbo psicotico. È utile per chiarire le dinamiche relazionali che possono influenzare la psicopatologia e per orientare l'intervento psicoterapeutico.

SANS
Scala per la valutazione dei sintomi negativi (SANS)
La SANS è una scala di eterovalutazione utilizzata per misurare la gravità dei sintomi negativi nella schizofrenia e, più in generale, nei pazienti con un disturbo psicotico. Lo strumento esplora cinque ambiti clinici: appiattimento affettivo, alogia, abulia o apatia, anedonia o asocialità e attenzione. È utile soprattutto per la valutazione iniziale, il follow-up clinico e la ricerca.

BNSS
Scala breve dei sintomi negativi (BNSS)
La BNSS è una breve scala di eterovalutazione, somministrata sotto forma di intervista semistrutturata, che permette di valutare i sintomi negativi della schizofrenia e dei disturbi schizoaffettivi. Esplora i cinque ambiti oggi considerati centrali in questa sintomatologia, cioè anedonia, asocialità, abulia, appiattimento affettivo e alogia, con un item aggiuntivo sulla mancanza del normale disagio (distress). Lo strumento è stato concepito per essere più in linea con le concezioni attuali dei sintomi negativi rispetto alle scale più datate, pur restando abbastanza breve per la pratica clinica e la ricerca. È particolarmente utile per misurare in modo oggettivo la gravità complessiva, distinguere le dimensioni motivazione-piacere ed espressione emotiva, monitorare l'evoluzione durante il trattamento e documentare in dettaglio il profilo sintomatologico di un paziente.

RPAS
Scala di anedonia fisica revisionata (RPAS)
La RPAS è una scala di autovalutazione di tratto che misura una riduzione duratura della capacità di provare piacere dalle esperienze fisiche e sensoriali, come mangiare, il contatto fisico, la sessualità, il movimento, gli odori, i suoni o l'apprezzamento estetico. È ampiamente utilizzata in psicologia clinica e nella ricerca sulla schizotipia, sui disturbi dello spettro della schizofrenia e sui sintomi negativi. Il formato vero/falso ne consente una somministrazione rapida e autonoma, ma valuta soprattutto una tendenza relativamente stabile più che uno stato emotivo momentaneo. Può essere utile per individuare un'anedonia fisica marcata, da interpretare con cautela all'interno di una valutazione più ampia.

RSAS
Scala di anedonia sociale revisionata (RSAS)
La RSAS è una scala di autovalutazione di tratto che misura l'anedonia sociale, cioè la riduzione del piacere, dell'interesse e del coinvolgimento nelle relazioni interpersonali. Parte delle Chapman Psychosis-Proneness Scales, è utilizzata soprattutto con adulti per esplorare la schizotipia negativa, il ritiro sociale e alcuni profili di vulnerabilità allo spettro della schizofrenia. Nella pratica clinica, ti aiuta a oggettivare una mancanza duratura di interesse per i contatti sociali e a distinguerla da una semplice inibizione sociale, da un'ansia sociale o da uno stato depressivo, senza sostituire il colloquio clinico né la diagnosi.
Domande frequenti
Queste scale permettono di diagnosticare una psicosi?
No. Individuano e quantificano esperienze psicotiche; la diagnosi spetta alla valutazione clinica e tiene conto del contesto e dell'evoluzione nel tempo.
Che cosa misurano le scale di esperienze psicotiche attenuate?
Esplorano esperienze subcliniche che possono rientrare in uno stato mentale a rischio, utili all'individuazione precoce e all'invio.
Come presentare questi questionari al paziente?
In un contesto non stigmatizzante, spiegando che l'obiettivo è lo screening; il colloquio clinico resta centrale per interpretare le risposte.
I disturbi psicotici nella pratica clinica
I disturbi psicotici associano sintomi positivi, come i deliri e le allucinazioni, e sintomi negativi, come il ritiro sociale e l'appiattimento affettivo. L'individuazione precoce degli stati mentali a rischio è una questione clinica di primo piano.
Le scale strutturano l'individuazione di esperienze che i pazienti condividono talvolta con riluttanza. Un punteggio numerico aiuta a quantificarne l'intensità e a seguirne l'evoluzione durante la presa in carico.
- Sintomi positivi e negativi.
- Individuare gli stati mentali a rischio.
- Scegliere in base alla dimensione valutata.