

PAI
Inventario di valutazione della personalità (PAI)
Il PAI è un inventario clinico della personalità e della psicopatologia per adulti. Questo strumento di autovalutazione offre un'esplorazione strutturata dei sintomi emotivi, cognitivi e comportamentali, del funzionamento interpersonale, di alcuni fattori di rischio clinico e di variabili rilevanti per il trattamento. È ampiamente utilizzato in psicologia clinica, nella valutazione forense e nella ricerca per lo screening, il supporto alla diagnosi, la formulazione di ipotesi cliniche e l'orientamento del trattamento. Le sue scale di validità consentono inoltre di valutare la coerenza delle risposte e di individuare una presentazione del profilo eccessivamente favorevole, eccessivamente sfavorevole o poco attendibile.
- Numero di domande
- 344 domande
- Durata stimata
- 50 minuti
- Lingua
- Italiano
- Nome originale
- Personality Assessment Inventory
- Destinatari
- Adulti
- Autori
- Leslie C. Morey (1991)
- Categoria
- Generale
Scoring e interpretazione
Ogni item viene valutato su 4 livelli di risposta, di solito con punteggio da 0 a 3. I punteggi grezzi vengono sommati per scala e poi convertiti in punti T sulla base delle norme per adulti. L'interpretazione inizia dalle scale di validità, per valutare la coerenza, le risposte infrequenti e un'eventuale tendenza a minimizzare o esagerare le difficoltà. Se il protocollo è interpretabile, l'analisi riguarda poi le 11 scale cliniche, le 5 scale relative al trattamento, le 2 scale interpersonali, le sottoscale e gli item critici. Punti T elevati indicano una maggiore probabilità di difficoltà clinicamente significative, con particolare attenzione alle elevazioni marcate, spesso intorno a 70 e oltre a seconda della scala e del contesto.
Utilizzo
Questo strumento non è disponibile su Mentaal. Per usare questo questionario nella tua pratica devi disporre di una licenza d'uso valida. Ti invitiamo a inviarlo direttamente dal sito dell'editore.
Alternative disponibili
Il parere degli psicologi
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Chiarezza e comprensibilità
—Le istruzioni e le domande del test sono facili da capire per i pazienti?
Rilevanza clinica
—Il test valuta davvero ciò che dovrebbe misurare ed è utile in un contesto clinico?
Affidabilità percepita dei risultati
—I risultati sembrano affidabili e coerenti nella loro interpretazione?